Secondo appuntamento facente parte di un decalogo di riflessioni per chi progetta di aprire o rinnovare la propria attività di ristorazione. 

#2 IL BUSINESS PLAN

Ci sono dei passaggi indispensabili e fondamentali che dobbiamo fare prima di intraprendere un’attività di ristorazione. Non importa quale sia l’attività specifica del locale (bar, pasticceria, pizzeria, osteria, tavola calda, ristorante, fast food, chiosco): le riflessioni preliminari riguardano trasversalmente tutta la ristorazione.

 

REDIGI IL BUSINESS PLAN

Il business plan è uno strumento di pianificazione nel medio lungo periodo (fino a 5 ma normalmente 3 anni) per concretizzare e monitorare nel tempo un’idea imprenditoriale.

 

Il primo passaggio logico consiste nello stabilire il più dettagliatamente possibile le caratteristiche dell’attività di ristorazione che desideriamo aprire. È la base per poi sviluppare il progetto.

Occorrerà quindi analizzare:

-il tipo di attività che desideriamo promuovere: bar, ristorante, trattoria, ristorazione in franchising, piccolo bistrot, tapas bar, pasticceria, gelateria, etc.

– il tipo di cibo che vogliamo servire: Stagionale, piatti d’autore, gastronomia creativa, tipico di una regione, internazionale, ecologico, vegano…

– il profilo del potenziale cliente: donne, uomini, famiglie, coppie, uomini d’affari, turisti, studenti…

– ubicazione dell’attività e caratteristiche

 

Il secondo passaggio fondamentale consiste nel verificare com’è la concorrenza diretta e indiretta della nostra attività e come si comporta il mercato generale nel quale puntiamo a entrare, soprattutto in relazione alle caratteristiche della nostra attività.

Potenziale del mercato: la nostra gastronomia è una tendenza nel settore o è un tipo di attività con molti sbocchi di mercato oppure piace a vari tipi di clientela.

Limiti del mercato: area disagiata, una saturazione di ristoranti simili, il basso livello acquisitivo dei clienti della zona o del quartiere.

Potenziale della concorrenza: Utilizza prodotti di qualità, ha prezzi più accessibili, un’offerta molto creativa e varia o un’offerta molto specifica e personalizzata, buona reputazione e una lunga esperienza nella zona…

 

 

 

 

Contestualmente occorrerà confrontarsi con un commercialista per la scelta della forma giuridica che si intenderà  adottare, sulle professionalità/risorse da inserire nella struttura organizzativa

nonché sulla definizione dei ruoli e delle funzioni di responsabilità all’interno dell’azienda.

 

Il terzo passaggio riguarda le strategie di marketing ovvero delle tecniche utilizzate per portare il prodotto/servizio dall’azienda al consumatore finale. Vi dovrete concentrare su:

Prodotto/servizio: sarà importante definirne tutte le caratteristiche e i pregi.

Prezzo: va considerato come elemento decisivo nella scelta del consumatore. E’ importante il confronto con il prezzo praticato dalla concorrenza.

Promozione: comunico l’esistenza del prodotto (pubblicità, relazioni pubbliche, promozioni).

Distribuzione: cioè in che modo il nostro prodotto o servizio potrà essere acquistato dal cliente.

Risorse Umane: sono strategicamente indispensabili. E’ opportuno pianificare tempi idonei per la selezione e formazione dello staff.

 

Il quarto ed ultimo passaggio riguarda infine la stesura del piano dell’investimento e della previsione economico-finanziaria che dovrete elaborare con un commercialista o esperto di settore:

Nel dettaglio:

  • Descrizione e tempistica di realizzo degli investimenti
  • Quantificazione monetaria degli investimenti
  • Modalità di copertura del fabbisogno finanziario
  • Descrizione degli eventuali incentivi ottenibili (sia di natura pubblica/fiscale che privata)
  • Redazione dello Stato Patrimoniale previsionale
  • Redazione del Conto Economico previsionale (almeno 2/3 anni)
  • Redazione del Rendiconto Finanziario previsionale
  • Presentazione del prospetto di determinazione del break-even point